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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca

Per un complimento di troppo pestò a sangue un muratore: 27enne ai domiciliari

La vittima subì un’operazione alla testa durata sette ore, dopodiché fu dichiarata fuori pericolo. La condanna arrivata a distanza di 7 anni dai fatti.

Un apprezzamento alla fidanzatina del cugino. È stata questa la causa scatenante la brutale aggressione da parte di due giostrai sinti ai danni di un muratore bresciano. I fatti avvennero il primo agosto 2010, la condanna è giunta solo ora. 

Tutto partì all’interno di un bar di Pavone Mella dove si trovavano il giostraio 27enne, suo cugino (all’epoca dei fatti minorenne) e la fidanzatina di quest’ultimo. Un muratore presente nel locale avrebbe fatto un apprezzamento proprio rivolto alla ragazza, così i due cugini l’hanno atteso fuori dal bar per poi inseguirlo in auto. 

All’altezza di Pralboino l’auto dei due si mise di traverso davanti a quella del muratore, sbarrandogli la strada. Scesi dal mezzo, i due hanno raggiunto la vittima pestandola a sangue, prima di darsi alla fuga. Rintracciati grazie alla segnalazione di un amico del muratore, i due furono fermati a bordo di una Renault Megane priva del libretto di circolazione.  Nel frattempo il muratore lottava tra la vita e la morte, sotto i ferri dei chirurghi. 

A distanza di 7 anni l’accusa di tentato omicidio è stata derubricata in lesioni aggravate. Da qui la pena della Corte d’Appello di Brescia a 11 mesi di domiciliari. 

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