Anche a Brescia bandiere a lutto per Khaled Al Asaad

Ieri la cerimonia di commemorazione dello studio ucciso dall'Isis, un'iniziativa appoggiata dal Ministro Franceschini con il tweet "Va accolto l'appello di Piero Fassino e Anci: bandiere a mezz'asta in tutti i musei e luoghi di cultura dello Stato"

Anche il Comune di Brescia e la Fondazione Brescia Musei si sono associati ieri all’appello del Presidente nazionale dell’ANCI e del sindaco di Torino Piero Fassino "In tutte le città italiane i musei e le istituzioni culturali espongano bandiere a lutto: è il modo per onorare Khaled Al Asaad ed esprimere il rifiuto e la esecrazione della ferocia assassina dell'Isis", iniziativa appoggiata dal ministro Franceschini con il tweet: "Va accolto l'appello di Piero Fassino e Anci: bandiere a mezz'asta in tutti musei e luoghi di cultura dello Stato".

BRIXIA. Parco Archeologico di Brescia Romana e il Museo di Santa Giulia espongono striscioni a lutto per onorare la memoria del sacrificio del prof. Al Asaad. Un piccolo, doveroso e fermo contributo contro la barbarie e a ricordo di un grande uomo oltre che di un collega straordinario.

Significative le parole di Irina Bokova, Direttore generale UNESCO, per ricordare la figura del noto studioso: “L’hanno ucciso perché non ha voluto tradire la propria profonda dedizione a Palmyra. È qui che ha dedicato la propria vita a svelare ed interpretare la preziosa storia di Palmyra in modo che noi potessimo imparare da questa grande città che fu crocevia di antiche civiltà. Il suo lavoro vivrà ben oltre l’azione di questi estremisti. Hanno ucciso un grande uomo, ma non metteranno a tacere la storia”.


“Provo sconcerto e orrore di fronte alla feroce violenza che si è scatenata contro un uomo, Khaled al-Asaad, che ha dedicato l’intera esistenza a uno dei patrimoni archeologici più importanti del mondo”, ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla Cultura Laura Castelletti.
“Un efferato omicidio che rivela, nella sua follia e nella sua brutale crudeltà, la volontà di fare a pezzi non soltanto la cultura, ma anche l’idea stessa di civiltà. 


Nel ricordo di Asaad, custode della bellezza, abbiamo esposto dei drappi neri davanti al Capitolium e a Santa Giulia, patrimonio Unesco. Un piccolo gesto, ma significativo, che impegna tutti noi a non dimenticare, a non abbassare la guardia e a opporci alla barbarie”. 

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