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Piazza della Loggia: sciopero della fame contro la discarica di Via Brocchi

Prosegue senza sosta lo sciopero della fame a staffetta portato avanti dal Comitato Spontaneo contro le Nocività. Una battaglia difficilissima, in difesa dell'ambiente e dei cittadini dei quartieri di San Polo e Buffalora

Continua senza sosta lo sciopero della fame a staffetta portato avanti dal Comitato Spontaneo contro le Nocività con un presidio permanente proprio in Piazza della Loggia, tra striscioni e cartelli, un paio dei quali rimossi proprio ieri sera dalla Digos, su richiesta dell’assessorato comunale, bivacchi improvvisati e volantinaggio costante. Lo sciopero altro non è che l’ennesima forma di protesta con cui i cittadini dell’area Sud Est di Brescia cercano di sensibilizzare la Giunta capitanata da Adriano Paroli sulle tematiche ambientali e sulla salute dei cittadini, con un’attenzione particolare alla discarica di Via Brocchi, prima chiusa e poi riaperta.

“Andremo avanti a oltranza, o almeno finché ce la faremo – ci racconta Barbara – Sono in molti quelli che hanno deciso di supportare la nostra lotta, abbiamo adesioni anche per tutta la prossima settimana. Siamo qui oggi e saremo qui domani, per far sì che la nostra amministrazione la smetta di far finta di niente, qui c’è in gioco la salute dei cittadini”. I lavori della discarica Pro Facta stanno per concludersi, nonostante il corso e ricorso al TAR e nonostante l’attesa di nuova sentenza del Consiglio di Stato. Anche i dettami della Regione Lombardia paiono contrastare con l’impianto di discarica, che dista meno di 200 metri dal primo agglomerato abitativo e addirittura meno di un chilometro dalla prima scuola.


“Non ci arrendiamo, e portiamo avanti la nostra battaglia – continua Barbara – Tanto che abbiamo presentato anche un esposto alla Procura della Repubblica. Siamo di fronte a un’illegalità dopo l’altra, prima l’amianto sotterrato sotto dei fatiscenti teli, poi migliaia e migliaia di pneumatici da camion, rifiuti speciali che non possono essere abbandonati a sé stessi”. A cui si aggiunge il problema del percolato, come se non bastassero le circa 80mila tonnellate di amianto che dovrebbero essere stoccati in piena attività.

Per tutta la giornata di ieri ha scioperato Luca, uno dei tanti nomi e dei tanti volti che da tempo si battono per un ambiente più sano, per una vita più serena. Tutti conosciamo le problematiche della zona in questione, da San Polo a Buffalora “sembra che ogni giorno ce ne sia una nuova”. Per molti è un problema di mentalità: “Questo è il modus operandi che ricorre in tutta la Lombardia – ci spiega infatti Maria Grazia – sempre attenta ai progetti del profitto, sempre distratta alle direttive su natura e ambiente. Chi ci governa le prova tutte, per il guadagno ad ogni costo vanno anche oltre la legge, europea o italiana che sia”.

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