Cronaca

Montisola: storica colonia felina sotto sfratto, il 'no' degli animalisti

Cinquanta gatti nella colonia felina di Montisola, da tempo sotto i riflettori: il sindaco ordina di spostarla entro un mese, dall'Oipa la replica di una difesa ad ogni costo. Anche i residenti si lamentano

Una colonia felina contesa, in quel di Montisola. Una cinquantina di gatti da anni accuditi con amore da Elena e dal padre Bortolo, a due passi dalla trattoria La Spiaggetta, proprio di fronte alla strada rivierasca. Ma che entro 30 giorni, almeno secondo il sindaco Fiorello Turla, devono trovare una nuova sistemazione, oppure essere ‘rinchiusi’ in uno spazio delimitato.

Proposte che i due ‘gattari’ (in senso buono) non hanno certo accolto con piacere. Cinquanta i gatti che stanno in colonia, tutti censiti dall’Asl e controllati a livello veterinario. Il sindaco avrebbe invece raccolto varie lamentele di cittadini e residenti: da chi parla di gatti che arrivano fin dentro il ristorante, chi invece di gatti in mezzo alla strada, e che già avrebbero provocato qualche incidente a chi passava in motorino.

In difesa di gatti e proprietari si schiera la sezione bresciana dell’Oipa, l’Organizzazione Internazionale di Protezione Animali. L’attivista Elena Duci ha già scritto una lettera, e l’ha inviata al sindaco: la colonia non si tocca, spiega, anzi spetterebbe pure al Comune dare una mano.

Il succo della lettera: le colonie feline sono patrimonio dello Stato, il Comune non può sottrarsi dalle sue responsabilità perché quello di Elena e Bortolo in realtà è un vero servizio pubblico. Da tutelare ad ogni costo, anche installando dei dissuasori stradali per far rallentare i ‘passanti’ in motorino: due cartelli di pericolo, un paio di dossi. Proposta, in questo caso, immediatamente bocciata.

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