Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Muore la sua unica figlia, si ubriaca e scatena il panico in strada

Serata da incubo a Collebeato: una coppia di giovani stranieri ha scatenato il panico tra residenti e passanti. Uno dei due aveva appena perso la figlia

Serata da incubo per i residenti e gli avventori di Via San Francesco a Collebeato: una coppia di giovani stranieri, ubriachi e in preda a un raptus incontrollato di violenza, hanno scatenato il panico urlando e colpendo le automobili in sosta, fino a minacciare i passanti con una bottiglia di birra rotta.

Diverse le chiamate al 112 e le segnalazioni ai carabinieri: tra queste anche il post del titolare della pizzeria Grotta Azzurra, che sulla pagina Facebook “Sei di Collebeato se” ha riferito di come sia stato addirittura “costretto a chiudermi dentro la pizzeria, con i clienti e alcuni bambini che erano lì fuori”.

Un lutto familiare all’origine della furia

All’arrivo dei carabinieri, poco dopo mezzanotte, i due giovani fuori controllo si erano però già allontanati. Uno dei due è stato identificato poche ore più tardi: si tratta di un richiedente asilo ospite dello Sprar, il Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati coordinato direttamente dallo Stato, e gestito a Collebeato da Adl Zavidovici. 

A scatenare la sua furia, la tragica notizia della morte della sua bambina ancora piccola, la sua unica figlia. Ma ora, a seguito del suo comportamento, non si esclude il suo allontanamento dalla struttura di accoglienza, il trasferimento in un centro temporaneo e la futura espulsione dal territorio italiano. Anche il Comune, in una nota, entra nei dettagli dell’accaduto.

La nota del Comune di Collebeato

“Comunichiamo che in Via San Francesco si è verificato un grave episodio - scrive il Comune su Collebeato informa, il portale d’informazione dell’amministrazione comunale - che ha visto coinvolta una persona accolta all’interno del progetto Sprar. La persona, che nei giorni scorsi ha avuto notizia dal suo Paese d’origine di un gravissimo lutto familiare, l’improvvisa perdita dell’unica figlia, era ubriaca ed ha avuto atteggiamenti che hanno allarmato i presenti”.

Il giovane, fa sapere ancora il Comune, “dispiaciuto e mortificato, ha riconosciuto la gravità di quanto accaduto”. L’amministrazione comunale ha concordato con l’ente gestore che la situazione “sia monitorata con grandissima attenzione, valutando se vi sia la possibilità di una prosecuzione del progetto, o se lo stesso debba essere interrotto con l’allontanamento della persona”.

“Si evidenzia - conclude l’amministrazione - la straordinarietà dell’accaduto, unico episodio in oltre cinque anni di progetto, che ha visto accolte nel nostro paese diverse decine di beneficiari”.

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