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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca Coccaglio

Rifiuti edili scaricati in un terreno privato: maxi multa per un imprenditore bresciano

Nei guai il titolare di una ditta di Pavone Mella

Chili e chili di scarti di materiale edile (e non solo) gettati in un terreno privato, a ridosso dei binari della linea ferroviaria Milano-Venezia. L’ennesimo smaltimento illegale a Coccaglio: grazie alla tempestiva e accurata indagine svolta dalla polizia locale del Monte Orfano, sotto la guida del comandante Luca Leone, il responsabile ha già un volto e un nome. 

Nei guai è finito il titolare di un’impresa edile di Pavone Mella: messo davanti alle prove schiaccianti raccolte dagli agenti, avrebbe raccontato che il materiale - confezioni di polistirene, cavi elettrici, tubi, sacchi di malta e cemento - proveniva da un cantiere di Alfianello, dove la ditta si stava occupando della ristrutturazione di un’abitazione con il beneficio del super bonus edilizio. 

Per l'imprenditore è scattata una denuncia penale e una maxi-multa, che potrà arrivare fino a 26 mila euro. Non solo: dovrà occuparsi delle operazioni di bonifica e pagare le spese sostenute dall’Arpa per le analisi volte a capire se ci sia stata una contaminazione del suolo.

L’indagine è scattata dalla segnalazione del proprietario del terreno, pervenuta al comando della locale nei primi giorni di febbraio: immediato il sopralluogo degli agenti, che hanno trovato ben due 'cassonate' di scarti edili. Analizzando le etichette presenti sulle confezioni di polistirene e sui sacchi di malta e cemento, i poliziotti hanno ottenuto informazioni utili che riconducevano alla ditta di Pavone Mella. L’incrocio di tali dati con alcune testimonianze ha  poi permesso di risalire in tempi brevi al titolare dell’azienda responsabile dello smaltimento illegale. 

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