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Martedì, 5 Luglio 2022
Cronaca Coccaglio

Lavoratori sfruttati con salari da fame: 1 euro e 50 l'ora, pagati in nero

Denunciato imprenditore, è il secondo in poco più di un anno

Alla faccia del "sogno" europeo: sacche di sfruttamento e illegalità nel cuore della provincia industriale bresciana. E' successo (di nuovo) a Coccaglio: è qui che la Polizia Locale del Montorfano ha intercettato un gruppo di giovani stranieri, di nazionalità ghanese, costretti a lavorare la gomma (per guarnizioni e altri usi) per una paga da miseria, circa 1 euro e 50 all'ora, ovviamente senza regolare contratto (in nero). Il committente, subito denunciato, era un imprenditore bergamasco, titolare di un'azienda a Castelli Calepio.

E' il secondo imprenditore denunciato

L'intervento della Polizia Locale ha seguito indicazioni e intuito. Nella stessa zona, infatti, in passato erano già stati individuati giovani stranieri sfruttati da imprenditori nostrani senza scrupoli: era così anche poco più di un anno fa, quando per lo stesso tipo di lavorazione (la gomma) e di sfruttamento (paghe da fame, in nero) era stato denunciato anche un imprenditore bresciano, di Cologne.

Da quanto si apprende, gli sfruttati ghanesi vivevano e lavorano nell'appartamento, e lo stesso imprenditore avrebbe periodicamente consegnato in loco il materiale da lavorare. Sarebbe stato anche beccato in "diretta" dagli agenti della Locale impegnati in quel momento nelle attività di controllo. Colto sul fatto, impossibile negare l'evidenza.

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