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Foto d'archivio

Foto d'archivio

Tenta di uccidere moglie e figlia: sconterà la pena nel loro stesso palazzo

Ha patteggiato 4 anni e 6 mesi per tentato omicidio: ma Giuseppe Vitali sconterà la sua pena nello stesso palazzo dove abitano i suoi familiari

Coccaglio: sono passati pochi mesi da quella notte purtroppo indimenticabile. La notte in cui Giuseppe Vitali, in preda a un raptus di follia scatenato a quanto pare da debiti che non poteva più sostenere, aveva aggredito a martellate la moglie e la figlia, avrebbe voluto – così avrebbe riferito lui stesso – ucciderle e poi uccidersi, dando fuoco alla casa. Non è andata così, per fortuna: il 59enne era stato fermato e arrestato dai carabinieri.

L'epilogo in tribunale

Tutto era successo in luglio: l'uomo dalla galera era stato trasferito ai domiciliari, anche grazie al perdono dichiarato dai suoi familiari, che in qualche modo – è stato detto – hanno compreso i motivi del gesto. In questi giorni si è chiusa anche la vicenda, dal punto di vista giudiziario: Vitali ha patteggiato 4 anni e 6 mesi di reclusione.

Non li passerà in carcere, ma ai domiciliari: nello stesso palazzo, tra l'altro, in cui vivono anche moglie e figlia. A casa del fratello della moglie, che già l'aveva ospitato una volta uscito dal carcere, a poche settimane dall'accaduto. Dopo il raptus Vitali era tornato subito lucido: aveva chiesto scusa, non ha mai negato le sue responsabilità, ha ammesso e confessato.

Aggredite con un martello

Ormai è tutto chiaro quello che è successo quella notte. Vitali avrebbe voluto uccidere i suoi familiari e dare fuoco all'appartamento: “L'unica soluzione – avrebbe riferito nell'interrogatorio – per risolvere i problemi economici”. Aveva colpito la moglie Denise e la figlia Giulia con un martello.

La ragazza era riuscita a fuggire e a chiamare aiuto: era intervenuto il fratello maggiore, che abita nello stesso palazzo ma in un altro appartamento. Nel frattempo erano stati avvisati i carabinieri e le ambulanze. Ancora pochi minuti e poi l'incubo finirà. Le manette, il carcere, il processo: Vitali era accusato di tentato omicidio.

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