Cronaca

Spacciava cocaina davanti alla casa dei genitori: arrestato operaio bresciano

A tradire il pusher 2.0, un 35enne di Gussago, sono state le conversazioni sui social con i clienti

Foto d'archivio

"Nascosto" dietro lo schermo di un cellulare, gestiva il mercato della cocaina a Gussago. Un pusher 2.0, che si serviva della messaggistica dei social per vendere la droga. Aveva un contatto diretto con i compratori, con i quali stabiliva ora, luogo e quantità, digitando poche criptiche parole. La consegna veniva invece davanti alla casa dei suoi genitori.

Uno spacciatore molto diverso da quello impresso nell'immaginario comune. Per l'anagrafe un semplice operaio di Gussago, praticamente insospettabile. Al 35enne non mancava certo l'astuzia: per comunicare con i clienti, e evitare di essere scoperto, usava pure un linguaggio in codice.

A scoprire i traffici reali che gestiva nel mondo virtuale ci hanno pensato i Carabinieri di Gardone Val Trompia. Al termine di un lungo periodo di osservazione, fatto di numerosi controlli e intercezzationi, i militari diretti dal Capitano Fabio Iapichino  sono riusciti a racimolare prove sufficenti per far scattare le manette. L'arresto è poi stato convalidato dal giudice. 

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