"Vuoi l'agibilità? Devi fare sesso con me", condannato a 2 anni e 8 mesi

Il tribunale ha condannato a 2 anni e 8 mesi il 57enne Claudio Lazzari, ex dipendente del Comune di Brescia accusato di induzione indebita, insomma sesso in cambio di documenti

Foto di repertorio

E' stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione il 57enne Claudio Lazzari, dipendente del Comune di Brescia (attualmente sospeso dall'incarico, e agli arresti domiciliari) accusato di aver approfittato delle condizioni di fragilità di alcune giovani donne straniere, chiedendo loro dei rapporti sessuali in cambio dell'idoneità alloggiativa, il certificato che dimostra che l'abitazione in cui vive il richiedente rispetta i requisiti richiesti (funziona solo per i cittadini stranieri).

Lazzari era il responsabile del settore Sportello dell'edilizia, l'ufficio deputato all'erogazione della detta idoneità. Sarebbero almeno tre i casi accertati di abusi che hanno poi portato alla condanna, come da sentenza di poche ore fa: tra le vittime del “sistema” anche la 29enne Suad Allou, la ragazza di cui non si hanno più notizie dai primi di giugno (e che per gli inquirenti è stata uccisa dal marito).

Oltre a lei anche una donna di origini africane e una ragazza di nazionalità cinese, per cui le responsabilità di Lazzari sono accertate anche da un risarcimento in denaro, di 1500 euro nel primo caso e di 2000 euro nel secondo. Alle tre donne si aggiunge poi un altro episodio, in cui il 57enne avrebbe chiesto 100 euro a uno straniero in cambio del certificato.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il giudice ha disposto che anche la Loggia dovrà essere risarcita per il danno d'immagine. Il caso Lazzari è scoppiato ormai mesi fa: nel corso delle indagini la Polizia Locale aveva anche registrato “in diretta” una proposta indecente, con tanto di agente sotto il letto per effettuare riprese e registrazioni. L'accusato è finito poi a processo per induzione indebita, e condannato: il pubblico ministero aveva chiesto fino a 6 anni di carcere.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Niente norme anti-Covid, cuoco e pizzaiolo senza protezioni: chiuso ristorante

  • Follia al bar: padre e figlio scatenano una rissa, devastano il locale e aggrediscono la barista

  • Si accascia sul divano e muore davanti al marito e ai figli: aveva solo 46 anni

  • Sputi, insulti, sassi contro auto e ciclisti: ora il paese ha paura della baby gang

  • Stroncato da una malattia a soli 54 anni, morto noto bassista bresciano

  • Si butta dalla finestra di casa, suicidio shock scuote il quartiere

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BresciaToday è in caricamento