Cronaca

In manette Marzuk, il pusher a domicilio: aveva un centinaio di (fedeli) clienti

Tra loro anche un operaio camuno: si riforniva quotidianamente dal pusher, spendendo ben 140mila euro in cocaina

Foto d'archivio

Il suo era un volto più che noto ai consumatori di droga della media Valcamonica. E il suo nome - o meglio soprannome - una garanzia: Marzuk, così era chiamato dai clienti, era da anni il pusher di riferimento per coloro che volevano acquistare stupefacenti. Vendeva un po’ di tutto - dall’hashish, alla cocaina, alla marijuana - e forniva un servizio completo: oltre ad incontrare gli acquirenti per strada e nei locali di Malegno e Cividate Camuno, effettuava (su richiesta) consegne a domicilio. 

Un florido giro d'affari, fino a un centinaio di clienti affezionati e fedeli, stroncato al termine dell’indagine condotta dai carabinieri di Breno, che è durata un anno. ‘Marzuk’ vendeva solo a una platea di consumatori a lui noti: ora una buona parte di loro è stata identificata dai carabinieri.  

Del ‘pacchetto clienti’ faceva parte anche un operaio camuno: da ben 10 anni si riforniva dal pusher marocchino per comprare quotidianamente singole dosi di cocaina. Un cliente fedelissimo, assiduo e piuttosto redditizio: avrebbe speso ben 140mila euro in un decennio, a conti fatti avrebbe destinato circa 1.100 euro al mese all'acquisto di cocaina. Ora per lo spacciatore marocchino, irregolare e con alle spalle numerosi precedenti per spaccio, si sono aperte le porte del carcere.

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