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Morte di Christian: le prime verità dall'autopsia

A distanza di una settimana dalla morte del bimbo di tre anni, dall'autopsia giungono le prime informazioni utili per capire eventuali responsabilità dei medici.

Polmonite fulminante o ischemia duodenale. I primissimi riscontri dell'autopsia eseguita sul corpo del piccolo Christian Corso dicono che potrebbero essere queste le cause della morte del bimbo. L'esame, effettuato nei giorni scorsi presso l'Istituto di Medicina Legale di Napoli, sarà fondamentale per definire la posizione dei due medici pediatri dell'ospedale Santobono finiti nel registro degli indagati

Le prime parole di commento all'esito dell'autopsia sono state quelle dei legali della famiglia di Bagnolo Mella: «La certezza e? che il primo quadro fornito dall’autopsia conferma che il bambino andava subito ricoverato, e non dimesso».

Oltre all'ipotesi di polmonite fulminante o ischemia duodenale, dall'autopsia sarebbe emerso un "quadro cardiaco di dubbia interpretazione". Non appena si avranno anche gli esiti dei test istologici si avranno ulteriori conferme sui motivi del decesso e sull'eventualità che i medici avrebbero potuto salvare Christian. 

Nel frattempo, il funerale del bimbo verrà celebrato oggi a Ercolano; lunedì si terrà una commemorazione funebre anche a Bagnolo Mella - dove verrà sepolto Christian - mentre è programmata per le ore 17 di giovedì 11 gennaio la fiaccolata in memoria del bimbo, che partirà dalla piazza del Municipio per raggiungere la scuola materna frequentata da Christian.  

Intanto, su Facebook i genitori Ferdinando e Carmela smentiscono le notizie secondo cui sarebbe stata avviata una raccolta fondi di solidarietà per la perdita del piccolo Christian. «Chiunque venisse invitato da estranei a dare un'offerta in denaro o beni è pregato di segnalare il tutto alle Autorità competenti. Si precisa che vi è stata e vi è una spontanea solidarietà nell'ambito familiare e da parte delle autorità comunali che hanno avuto rapporti diretti con i genitori e con il nonno materno. A loro va il nostro sentito ringraziamento».

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