Brescia: una donna alla guida della chiesa di Via dei Mille

Anne Zell è la pastora della comunità valdese di Brescia, che domenica 12 aprile festeggerà 100 anni con una cerimonia di festa alla quale è invitata tutta la cittadinanza.

La 'pastora' Anne Zell

Brescia, Via dei Mille: tra palazzi d'epoca, ristoranti e negozi svetta un tempio, quello della chiesa Valdese, che compie 100 anni. L'edificio porta con dignità i segni del tempo, ma al suo interno non si respira puzza di stantio. In quel tempio si riunisce una comunità variopinta ed eterogenea, quella degli evangelisti valdesi, che ha saputo stare al passo con la modernità. Un luogo dove parole come integrazione e tolleranza non sono solo predicate, ma messe in pratica quotidianamente. In Via dei Mille, ogni domenica alle 10, si ritrova  una comunità multiculturale e multilinguistica (la cerimonia è in due lingue italiano e - obviously -inglese) guidata da una donna: Anne Zell. Una pastora moderna in tutto e per tutto. Dall'abbigliamento, che niente ha a che fare con i lussuosi paramenti liturgici e gli abiti talari, al modo di intendere e vivere la fede.

I Valdesi hanno sfatato il tabù delle 'donne al comando' da oltre un cinquantennio (circa il 40% dei pastori italiani sono donne) e, in tempi recenti, si sono impegnati attivamente nella lotta all'omofobia. Il sinodo valdesen - l'assemblea generale composta da 180 membri - ha anche deliberato a favore della benedizione delle coppie omosessuali. Già, perché ogni decisione viene presa democraticamente, dalla scelta dei pastori in avanti. Non esistono gerarchie. Anne Zell è tedesca ed è stata scelta per guidare il tempio bresciano nel 2009. Non è sposata, ma convive con un camerunense, dal quale ha avuto un figlio. La sua famiglia allargata è composta da 200 fedeli per lo più non di origine bresciana. “La nostra comunità è composita, abbiamo soprattutto africani (in particolare dal Ghana, ma anche da altri Paesi), e ci sono anche alcune famiglie che arrivano da Olanda, Francia, America Latina", spiega la pastora. Una comunità ben diversa da quella che ha guidato a Milano, "tutt'altro che mista dal punto di vista culturale. Questa decisione di essere chiesa insieme non è la via più facile, richiede una continua mediazione, un cammino che impegna tutti, ma è bello vedere che una chiesa con radici antiche è riuscita a adattarsi alla nuova realtà di oggi” .

Il centenario sarà festeggiato a partire dalle 10.30 di domenica 12 aprile con il culto, al quale parteciperanno il moderatore nazionale, Eugenio Bernardini, che terrà la predicazione, ed anche il sindaco di Brescia Emilio Del Bono. Dopo il culto ci sarà un pranzo comunitario: un bring&share, in cui ogni fedele porterà i piatti tipici della propria tradizione culinaria e li condividerà con gli altri membri della comunità nel giardino che circonda il tempio. Sarà anche inaugurata una doppia esposizione, che rimarrà aperta fino alla fine di maggio. Il tempio ospita la mostra, realizzata dal Centro culturale valdese di Torre Pellice, intitolata 'Da Valdo di Lione alla Chiesa valdese'; ed una ricostruzione della storia della chiesa bresciana con documenti d’archivio e testimonianze. "Il nostro obiettivo – spiega ancora la pastora Zell – è far conoscere meglio la storia valdese nella nostra città: riceviamo sempre più spesso visite di scolaresche, soprattutto scuole superiori, e vorremmo avere il tempio aperto più spesso".

In programma ci sono anche altre manifestazioni tra cui un dibattito, fissato per l’8 maggio, sull’integrazione ed i diritti, anche in relazione al tema del luogo di culto. Tra gli oratori saranno presenti il docente dell'università Cattolica Paolo Naso e l’onorevole Luigi Lacquaniti, valdese pure lui.

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