La chiude in casa, poi la picchia e la violenta: condannato muratore bresciano

Condannato a 5 anni il muratore bresciano di 51 anni che sul finire dello scorso anno (già ai domiciliari) aveva sequestrato una escort di nazionalità rumena. La donna si è salvata grazie a Whatsapp

L'aveva messa letteralmente spalle al muro, in preda a un raptus continuato di aggressività incontrollata, dovuto all'abuso di alcol (e forse di droga): l'ha tenuta in ostaggio per quasi tre ore. Il 51enne era già ai domiciliari, aveva invitato a casa una escort (una rumena di 37 anni) contattata via web: la giovane donna è riuscita a liberarsi solo grazie al messaggio Whatsapp inviato ad un'amica, che ha subito contattato i carabinieri.

Sono passati quasi sei mesi da quella terribile notte, tra il 29 e il 30 dicembre in un'abitazione di Chiari: una notte in cui la donna era stata minacciata, malmenata, forse pure strangolata, quasi violentata. Non appena varcata la soglia, si era pentita di quello che stava facendo. Aveva rifiutato i soldi, ma l'uomo non ha sentito ragioni.

Ora è stato condannato: in tutto sono cinque anni di reclusione, con rito abbreviato. Una pena che già comprende una sua condanna precedente sempre per aggressione (a 2 anni e 2 mesi, che stava appunto scontando ai domiciliari) a cui si aggiungono i 2 anni e 10 mesi della nuova condanna, accusato di sequestro di persona e di violenza sessuale.

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