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Chiari: bomba a mano per minacciare l'ex datore di lavoro, arrestato

L'uomo ha sostenuto davanti ai Cc di voler usare la bomba per far pressioni sul suo ex datore di lavoro che non l'aveva pagato per alcuni lavori svolti

Si aggirava per le vie di Chiari con una bomba a mano nascosta nella giacca. Per questo un 23enne di origini albanesi nella serata di ieri è stato arrestato dai carabinieri della stazione del paese bresciano per porto illegale di esplosivo, oltre che di detenzione di droga (l'uomo aveva anche circa 2 grammi di cocaina).

L'ordigno, per i militari perfettamente funzionante, è di tipo ananas, modello M75 fabbricato nell'ex Jugoslavia. Il 23enne, di professione carpentiere, ha raccontato ai carabinieri di voler usare la bomba a mano per far pressioni sul suo ex datore di lavoro, che il giovane considera la causa della sua difficile situazione finanziaria.

Il ragazzo ha infatti sostenuto di dover ancora ricevere dei pagamenti per il lavoro svolto. A Chiari sono intervenuti anche gli artificieri del Reparto operativo dei carabinieri di Brescia per mettere in sicurezza l'ordigno. Le indagini proseguono per capire da dove provenga la bomba a mano e per verificare quanto dichiarato dal 23enne, che ora è in carcere a Brescia.

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