Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Chiari

Botte e insulti alla moglie, la minaccia di morte: il matrimonio si trasforma in un incubo

Una bruttissima storia di maltrattamenti, minacce e stalking, che ha per protagonista una donna di soli 30 anni

Anni di botte, insulti e minacce di morte: una spirale di violenza che nemmeno le denunce e la separazione dall’ex marito sarebbero riuscite a fermare. Obbligato dal tribunale a non avvicinarsi più alla ex, dal luglio del 2017, avrebbe cominciato a subissarla di chiamate per riallacciare una relazione ormai chiusa anche dal punto di vista della legge. Nel mirino anche le loro figlie e i parenti di lei. Per questo il 42enne, di origine albanese, dovrà rispondere, oltre che di anni di maltrattamenti, anche di stalking.

Percosse e violenze erano cominciate presto, pochi giorni dopo il matrimonio, avvenuto nel 2006. All’epoca la vittima, anche lei di origine albanese, aveva soltanto 17 anni. Un incubo lungo 11 anni, secondo l’accusa. Botte e insulti avrebbero sempre contraddistinto quella relazione, anche dopo la nascita delle due figlie.

Il culmine nell’inverno del 2010, quando lui avrebbe persino brandito un coltello minacciando di ucciderla. Lei, oggi 30enne, aveva trovato il coraggio di allontanarsi dal marito orco solo nel 2016, quando si erano trasferito a Chiari e si era rivolta all’associazione ‘Casa delle donne’. Ma lui non si era fermato: pare che nel marzo del 2017 avesse addirittura spedito alcuni proiettili alla donna, per terrorizzarla e convincerla a tornare sui suoi passi.

Da lì il provvedimento del giudice, che però non è bastato: lui avrebbe continuato a perseguitare la donna, che nel frattempo aveva ottenuto la separazione, costringendola a rivolgersi ai carabinieri più volte per paura che facesse del male a lei e alle figlie. 

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