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fonte: Teletutto

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Crisi economica, una lunga scia di macerie: due imprenditori si tolgono la vita

Giornata tragica quella di ieri per il mondo del lavoro bresciano. Due imprenditori si sono suicidati a causa delle difficoltà economiche in cui versavano le loro attività. Avevano 42 e 57 anni

La crisi partita dagli Stati Uniti nel 2008 continua a lasciare dietro di se una lunga scia di macerie e disperazione. Un imprenditore edile di Comezzano Cizzago, nel primo pomeriggio di ieri si è impaccato nel capannone della sua impresa, a Chiari.

La sua attività era da tempo in difficoltà. Lascia la moglie e due figli ancora bambini. Questo il suo ultimo messaggio: "Addio, non lasciate sole le persone che più amo". Aveva 42 anni.

Il suicidio segue a un'identica tragedia avvenuta il giorno prima a Nuvolento, ma scoperta solamente nella serata di ieri verso le 18.

Un imprenditore di 57 anni si è tolto la vita per le difficoltà che hanno investito la sua impresa in seguito a un incendio che, nel mese di marzo, aveva provocato danni per circa un milione di euro.


Da allora, fanno sapere i conoscenti, non si era più ripreso ed era sprofondato lentamente nella depressione. La moglie e i tre figli - che per un'intera giornata l'hanno cercato disperatamente insieme alle forze dell'ordine - non riescono a darsi pace per l'estremo gesto.

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