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Cronaca Chiari

"Ti sparo alle ginocchia": traffico di droga per 100mila euro, arrestate 4 persone

Un giro d'affari di oltre 100 mila euro

Al termine di un'indagine coordinata dalla procura di Brescia, i carabinieri di Chiari hanno messo fine a un fiorente giro di spaccio. Affari illegali con importanti quantitativi di droga, condotti nella cittadina franciacortina di Palazzolo e nei comuni limitrofi, che per gli investigatori avrebbero fruttato oltre 100mila euro in pochi mesi.

Il blitz dei militari, coadiuvati dall’unità cinofila di Casatenovo (Lc), è scattato nella prima mattinata di oggi, martedì 2 maggio. Le perquisizioni effettuate nelle abitazioni di tre degli otto indagati (di cui due irreperibili) hanno permesso di sequestrare 150 grammi di cocaina e 190 di hashish, per un valore totale di circa 10mila euro; quantitativi che si vanno ad aggiungere a quelli già recuperati nel corso dell’inchiesta, scattata ad aprile dello scorso anno.

Sei persone fermate

Sei le persone - 5 uomini e una donna - colpite da misure cautelari, ma solo per uno di loro si sono aperte le porte del carcere: è ritenuto il responsabile dell’organizzazione, oltre che dei reati di estorsione e detenzione illegale di un’arma da fuoco. Si tratta di Bekim Berisha, nato 41 anni fa a Brescia e residente a Chiari. Disposti i domiciliari per una 42enne di origine albanese e di casa a Cologne, per il 49enne di Chiari aveva fatto scattare l’inchiesta con la sua denuncia e, infine, per un 29enne di casa a Rovato. Obbligo di firma per un 23enne di origine marocchina e un 28enne residente a Rovato. 

“Ti sparo alle ginocchia”

L’operazione, come detto, è scattata in seguito alla denuncia sporta, nell’aprile del 2022, da un 49enne di Chiari. Il giovane uomo, impaurito dalle ripetute minacce mosse da Berisha, che da anni gli forniva la cocaina e per conto del quale aveva anche cominciato a trafficare droga, si era rivolto ai carabinieri.

Il 41enne albanese si sarebbe infatti accorto che il pusher prelevava e teneva per sé parti delle dosi che avrebbe dovuto piazzare, sostituendo il quantitativo tolto con della mannite. A quel punto avrebbe preteso dal 49enne la restituzione di circa 2000 euro, arrivando perfino a minacciarlo con una pistola. “Ti sparo alle ginocchia”, avrebbe detto Berisha per intimorire l'uomo e convincerlo a restituire i soldi. A quel punto, il 49enne si era rivolto ai militari: nonostante avesse poi ritirato la denuncia, erano comunque scattate le indagini. Nel corso di mesi di appostamenti, intercettazioni telefoniche e pedinamenti, è stata ricostruita la fitta rete di spaccio, sono stati identificati decine di consumatori e ricostruiti i ruoli e le responsabilità degli indagati. 


 

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