Cronaca Chiari / Via Roccafranca

Picchia un compagno di classe e lo manda in ospedale, proteste tra i genitori

L'episodio lo scorso venerdì in una classe delle elementari dell'istituto Turla di Chiari. Polemiche e proteste tra i genitori che chiedono che il 'bullo' venga seguito da un insegnante di sostegno

Avrebbe picchiato un compagno di classe, facendolo finire al pronto soccorso dove gli sono state riscontrate contusioni ed ecchimosi guaribili in 7 giorni. Protagonista della vicenda un bimbo che frequenta la terza elementare. Un alunno 'problematico', come hanno riferito i genitori dei compagni di scuola, che con i suoi atteggiamenti da bullo starebbe terrorizzando l'intera classe, tanto che alcuni bimbi avrebbero paura ad andare a scuola.

Il caso - raccontato dall'edizione bresciana de Il Giorno -  è scoppiato nei giorni scorsi all'istituto Turla di Chiari. Un episodio, pare non isolato, che preoccupa e parecchio i genitori: oltre a rivolgersi ai carabinieri hanno minacciato di non mandare più i figli a scuola finché il problema non fosse stato risolto.

Questo quanto succedeva venerdì, giorno dell'aggressione. Dopo un weekend di polemiche e proteste, la situazione sembra essere rientrata alla normalità. La dirigente scolastica del plesso clarense  di via Roccafranca- che accoglie due istituti comprensivi e quattro scuole, per un totale di circa mille iscritti - ha tranquillizzato le famiglie e lunedì mattina tutti - tranne il piccolo scolaro aggredito, che ne avrà per sette giorni-  si sono presentati in classe.

Non mancava nemmeno il 'bulletto' per il quale - dato le gravi difficoltà che starebbe affrontando- le mamme del comitato di classe hanno richiesto la presenza di un insegnate di sostegno che lo segua e lo aiuti a cambiare atteggiamento nei confronti dei compagni.

Della vicenda, che ha suscitato non poco clamore, è stato informato anche il sindaco di Chiari, Massimo Vizzardi: nei prossimi giorni ci sarà un incontro con la dirigente scolastica per fare luce su cosa sia accaduto lo scorso venerdì e capire come l'amministrazione comunale possa aiutare la scuola e i genitori a risolvere la situazione.

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