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Terreni espropriati per fare una strada: l'indennizzo arriva dopo 30 anni

Famiglia bresciana aspetta un indennizzo dal lontano 1992: adesso una sentenza del Tar sembra sbloccare (finalmente) la situazione

Un'attesa lunga 28 anni: è infatti dal lontano 1992 che i proprietari di un terreno, a Chiari, stanno aspettando un indennizzo da parte di Anas – la società che all'epoca portò a termine l'esproprio per realizzare un tratto della Strada statale 11. Ma dopo tanto tempo, adesso la situazione sembra finalmente prossima a sbloccarsi.

Lo scrive Bresciaoggi: il Tar, a cui i proprietari si erano appellati, avrebbe infatti dato ragione ai ricorrenti, prescrivendo la chiusura di un accordo che ormai è fermo da quasi 30 anni. Nel decreto, il Tribunale amministrativo regionale ha già fissato le scadenze: 30 giorni per la quantificazione dell'indennizzo e 60 giorni per completare il pagamento.

Un accordo tra i 100 e i 150mila euro

A fronte della sentenza, tutto sembra ormai deciso: sembra infatti che le parti si possano accordare per un indennizzo tra i 100 e i 150mila euro. Questo il valore del terreno – da oltre 6.500 metri quadrati – che venne espropriato negli anni Novanta, e dove di fianco sorgeva anche un'azienda agricola.

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