Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Chiari

Uccide a fucilate il figlio della convivente, poi si suicida

Il sessantenne avrebbe sparato al ragazzo, nato e cresciuto a Chiari, per poi rivolgere l'arma contro se stesso. La donna sarebbe riuscita a fuggire. A dare l'allarme i vicini

Ha sparato al figlio della convivente, uccidendolo, per poi rivolgere l'arma contro se stesso e togliersi la vita. Questa la prima, drammatica, ricostruzione di quanto avvenuto a Folgaria, in provincia di Trento, nella serata di venerdì 16 novembre. Il figlio della convivente dell'omicida-suicida, Alessandro Pighetti, un ragazzo di 31 anni, è nato e cresciuto a Chiari, da dove si è trasferito per seguire la madre, Renata Toller.

Teatro del dramma un'abitazione in località Costa di Folgaria, dove Massimo Toller, 60 anni, viveva con la compagna. I primi a dare l'allarme sono stati i vicini di casa, attorno alle 19, quando nella pace serale del piccolo paese di montagna sono risuonati gli spari. La casa è stata accerchiata dai carabinieri della locale stazione e dai rinforzi, giunti da Trento. I militari hanno fatto irruzione per scoprire che, oltre al ragazzo, anche il sessantenne, giaceva senza vita sul pavimento. Nessuna traccia invece della madre, riuscita a fuggire da una finestra forse proprio grazie al figlio. È stato fatto intervenire anche l'elisoccorso, ma purtroppo nè per il ragazzo, 31enne, nè per il patrigno che ha esploso i colpi, c'è stato nulla da fare.

Le forze dell'ordine sono al lavoro per ricostruire il movente e gettare luce sulla tragica vicenda. Alcune testimonianze parlano di una furiosa lite tra i due iniziata già nel primo pomeriggio, e poi, dopo una pausa, ripresa verso sera, quando si è consumata la tragedia. 

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