Borgo Trento: Chiara Valentini, l'artista bresciana del vetro

Nel suo laboratorio-atelier a Borgo a Trento plasma il vetro e ne ricava oggetti d'arte (gioielli, piatti, bicchieri, sculture, vetrate), organizza work shop e ospita oggetti e opere di altri artisti bresciani

Chiara Valentini nel suo laboratorio atelier

BRESCIA. La parola chiave è fusione: di materiali, come di stili, forme d'espressione ed esperienze artistiche. Nel suo laboratorio-atelier di Borgo Trento, Chiara Valentini dà forma alla sua creatività, plasmando il vetro per ricavarne stoviglie, oggetti d'arredo, gioielli oltre che vetrate, piastrelle, mosaici e mette in mostra le opere di altri creativi bresciani.

Artigiana e designer, Chiara ha cominciato a dedicarsi alla vetrofusione, quasi per caso, ai tempi dell'università. In cerca di un lavoretto per mantenersi gli studi di Scienze Politiche, si è inbattutta nel laboratorio dell'artigiano Martino Vertova, è rimasta colpita dai suoi manufatti e si offerta come apprendista. E proprio in quei locali, una volta imparati i segreti del mestiere, ha avviato la sua attività, una quindicina di anni fa. 

Tre stanze comunicanti in cui Chiara crea di tutto: dai piatti e agli arredi per la tavola esposti nel salone d'ingresso, ai mosaici, alle piastrelle e alle vetrate. Nel retrobottega c'è la stanza con il forno industriale e gli utensili del mestiere. Ad unire i due locali lo spazio dedicato alle figlie Daya e Mia che, armate di pastelli e pennelli, danno libero sfogo alla loro creatività, mentre la mamma plasma nuove creazioni. 

Uno spazio che Chiara ha fatto diventare un collettivo artistico: "Il mio obiettivo è quello di creare una rete tra persone creative, per questo organizzo work shop ed espongo i lavori di altri artisti. Ci ispiriamo e influenziamo l'un l'altro inventando oggetti nuovi e diversi".

Dalla collaborazione con l'illustratrice Dora Creminati è nato un piatto che sta già diventando un cult. Durante il mese di dicembre, inoltre, ospiterà un mercatino dell'autoproduzione. Lo scorso giugno ha esposto ad Expo un set per la tavola creato riciclando il vetro per le finestre. Una collezione ispirata al mondo delle  fiabe e corredata di un ricettario ad hoc, redatto da tre dei migliori chef dello Stivale. Ma le sue sono creazioni d'arte che non dimenticano il lato pratico (possono tranquillamente finire in lavastoviglie): colorare le case e la vita di ogni giorno, questo è il sogno del suo atelier bresciano.

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