“Nessuna relazione: era fuori di sé per un amore non corrisposto”

Il fratello Alexandru e un'amica negano ogni rapporto tra Luigi Cuel e la sua giovane vittima: "Non era la sua donna. Lei aveva un altro ragazzo"

Luigi Cuel e Cezara Musteata

Non ci sarebbe stata nessuna relazione tra Luigi Cuel, l’omicida 41enne di Calcinato, e la sua giovane vittima di Gozzolina (frazione di Castiglione delle Stiviere), Cezara Musteata. 

"Luigi Cuel: l'ho cresciuta
come una figlia e lei mi ha distrutto"

A ripeterlo con insistenza sono le amiche e il fratello della giovane vittima, Alexandru. Ad unirli, stando al loro racconto, era un’amicizia sbocciata in famiglia, e la passione per il tiro con l’arco e la fotografia.

“Non era la sua donna - racconta il fratello alla Gazzetta di Mantova -. Lei aveva un altro ragazzo. Proprio in questi giorni avrebbero festeggiato un mese di fidanzamento”.

Versione confermata da un’amica: “Forse nella mente di questo uomo le cose non erano del tutto chiare, perché era comunque molto geloso di lei, e delle persone che frequentava, in particolare modo di questo ragazzo di Brescia, coetaneo di Cezara, con cui lei si vedeva da qualche mese”.

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Luigi era per Cezara quasi un padre, figura assente in famiglia. Nel corso del tempo, probabilmente, ha iniziato a fraintendere l’affetto che la ragazza dimostrava nei suoi confronti, innamorandosi. Anche se, tra di loro, in passato sembra esserci stata ben più che un'amicizia: una storia per lei finita, o forse mai esistita davvero (Luigi a un’amica ha scritto di sentirsi “pugnalato alle spalle”).

La relazione con il giovane fidanzato del paese ha forse fatto perdere la testa al 41enne, ma l’omicidio della ragazza non può non considerarsi un’azione premeditata, sia considerano le fascette con cui è stata strangolata e la corda per impiccarsi, sia il luogo sperduto dove si è consumato il delitto. L’uomo, inoltre, ha lasciato un biglietto a un amico con su scritto: “Vado in quel luogo perché so che là ritroverò finalmente la pace”.

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