Minacce di morte al sindaco: negoziante condannato a 2 anni di carcere

Condannato a 2 anni e 8 mesi Roberto Donina, negoziante di Ceto: lo scorso inverno aveva minacciato di morte il sindaco Marina Lanzetti, chiedendole mezzo milione di euro

Foto di repertorio

Aveva chiesto al sindaco un “pizzo” di circa 500mila euro: se non li avesse consegnati in tempi brevi, l'aveva minacciata di bruciare il negozio della madre. Minacce di stampo mafioso, che gli sono costate care: Roberto Donina è stato condannato (con rito abbreviato) a 2 anni e 8 mesi di reclusione.

Non solo: dovrà versare circa 8000 euro tra ammenda e spese processuali. La vicenda. Tutto è successo a Ceto, in Valcamonica, l'inverno scorso. Roberto Donina, noto negoziante del paese, era arrivato a minacciare il sindaco Marina Lanzetti, con un tentativo di estorsione da mezzo milione.

Nel mezzo ci era finita la madre del primo cittadino, negoziante anche lei: titolare di un negozio di alimentari che secondo Donina sarebbe andato distrutto (se non addirittura “bruciato”) dai suoi “amici mafiosi”.

Le minacce in pubblico: proprio nel negozio della madre, quando entrambe le donne erano presenti, Donini le aveva minacciate di morte. Erano poi arrivati i carabinieri, e aveva aggredito anche loro. Ora la condanna, con rito abbreviato: 2 anni e 8 mesi per minacce, tentata estorsione, resistenza a pubblico ufficiale.

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