Cronaca Chiari

Giovane operaio muore precipitando da 12 metri: assolti due imprenditori

Per il pubblico ministero Monica Bubba "il fatto non costituisce reato"

Sono state assolti i due imprenditori che erano stati accusati di omicidio colposo, per la morte di un operaio di Chiari precipitato da un tetto a Cortemaggiore nel 2015. Il giudice Gianandrea Bussi ha assolto con formula piena Roberto Ubezio Pettinati, coordinatore per l’esecuzione lavori (difeso dall’avvocato Paolo Fiori), e Angelo Beretta, legale rappresentante dell’impresa appaltatrice (assistito da Franco Galante Rossi, del Foro di Milano). 

Il pubblico ministero Monica Bubba aveva chiesto al condanna a un anno e 4 mesi. I due sono stati assolti “perché il fatto non costituisce reato”. Nel 2017, invece, aveva patteggiato davanti al gip, un anno e 2 mesi, Lorenzo Mancini, il datore di lavoro dell’operaio. A perdere la vita fu Cesare Bonardi, un 38enne al suo primo giorno di lavoro, dopo un periodo di disoccupazione. Fiori ha sostenuto che il suo assistito non aveva tralasciato cautele di alcun genere per la prevenzione infortuni. 

Il primo luglio del 2015, Bonardi precipitò da un’altezza di 12 metri. La vittima e le tre persone poi coinvolte nell’inchiesta sono tutte della provincia di Brescia. Bonardi stava lavorando sul tetto di un capannone di via Mattei per eseguire una serie di lavori di manutenzione e bonifica dell’amianto. Secondo la ricostruzione, a cedere sotto il peso dell’operaio, che è risultato non essere stato agganciato, sarebbe stato un pannello appoggiato sul lucernario.

Fonte: ilPiacenza.it

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