"Non so come l'ho preso": parla la ginecologa positiva al coronavirus

Ha 36 anni, sposata e madre di una bimba di 2 anni: è originaria di Nembro e da poco abita a Cellatica. Tamponi ad amici, colleghi, familiari e pazienti

Medici in corsia (foto d'archivio)

I familiari, gli amici, i colleghi di lavoro, i pazienti: saranno tutti ricontattati e sottoposti al tampone per il coronavirus. E' la prassi, a poche ore dalla notizia della seconda positività bresciana al Covid-19, il virus che ad oggi in Italia ha contagiato più di 320 persone di cui oltre il 75% in Lombardia, con undici decessi di cui 9 in Lombardia. Si tratta di una ginecologa di 36 anni, residente a Cellatica e in servizio all'ospedale di Manerbio.

Domenica sera, alla fine del turno, ha riferito ai colleghi di sentirsi poco bene: misurata la febbre, che era già a 38, è stata trasferita in isolamento e i suoi campioni inviati agli ospedali di riferimento. In poche ore è arrivata la conferma di positività, e un ulteriore trasferimento al Civile, nel reparto attrezzato di Malattie infettive: è qui che è ricoverato anche il primo bresciano contagiato, un 51enne di Pontevico, e altre tre persone positive al Covid-19 ma originarie della provincia di Cremona.

"Non so come l'ho preso": ipotesi a Nembro e Manerbio

“Non so davvero come l'ho preso”, ha riferito la giovane dottoressa, tramite un messaggio Whatsapp, al Giornale di Brescia. Le piste al momento sono soprattutto due: un eventuale contatto con il 51enne di Pontevico (in effetti è stato all'ospedale di Manerbio), sebbene la stessa 36enne lo giudichi improbabile. Oppure qualcuno di Nembro, provincia di Bergamo, il paese natale della donna e dove già si sono registrati sei casi di coronavirus.

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Spetterà alle autorità sanitarie regionali e nazionali cercare di ricostruire la dinamica dei contatti e dell'origine del contagio, al momento solo ipotizzata. Come detto, saranno “tamponati” tutti i colleghi del reparto, gli amici, i pazienti, i familiari: la donna abita da circa 1 anno a Cellatica, con il marito e una bimba piccola, di appena 2 anni. Non avrebbero avuto molte conoscenze o frequentazioni, e vivrebbero in una zona abbastanza isolata.

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