Cronaca

Morto ad un passo dal sogno: rabbia e dolore per il tragico destino di Paolo

Paolo Scolari è morto a 46 anni: da circa un anno lavorava a Cedegolo alla casa dei suoi sogni, giovedì è stato ucciso da un blocco di calcinacci staccatosi da un balcone

La prima volta che l’aveva vista se n’era già innamorato. Quella vecchia cascina, acquistata circa un anno fa, sarebbe potuta diventare la casa dei suoi sogni: da rustico a villetta su due piani. E invece il destino si è fatto beffa di lui: travolto e schiacciato da un blocco di calcestruzzo che si è staccato dalla soletta di un vecchio balcone. Non c’è stato niente da fare.

E’ morto così il 46enne Paolo Scolari, originario di Cedegolo e vittima del terribile incidente del primo pomeriggio di giovedì nella frazione di Grevo. Una storia amara: intorno alle 13 Paolo aveva mandato l’ultimo sms della sua vita: aveva mandato un messaggio ad un amico, gli avrebbe chiesto di ‘salire’ a bere un caffè, e proprio a Grevo.

Avrebbe voluto fargli vedere la casa nuova, a che punto erano i lavori. L’amico lo ha invece trovato in un bagno di sangue, sepolto dai calcinacci. Prima delle 14 la disperata richiesta d’aiuto: sul posto l’ambulanza di Berzo Demo e l’elicottero decollato dal Civile. Ma Paolo era già morto: il peso della botta gli ha sfondato la cassa toracica, uccidendolo sul colpo.

Classe 1969, Paolo Scolari si era trasferito a Cedegolo ancora da piccola: la famiglia è originaria di Cevo, poi il trasferimento in paese. Dove per anni i genitori hanno gestito un negozio. Una vita tra tavoli e ristoranti, Paolo ha sempre fatto il cameriere: negli ultimi tempi aveva trovato lavoro in un albergo di Madonna di Campiglio. Si era praticamente trasferito, vi passava buona parte dell’anno. Sabato pomeriggio i funerali.

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