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Foto d'archivio

Foto d'archivio

Orrore tra le mura di casa: badante ubriaco picchia per giorni anziano invalido

L'incredibile storia a Cazzago San Martino: la vittima è un anziano di 77 anni che per giorni potrebbe essere stato picchiato e maltrattato dal suo badante

Anziano bresciano picchiato per giorni dal suo badante ubriaco: è successo a Cazzago San Martino, la vittima è un 77enne invalido al 100%. Il suo aguzzino è un 47enne di origini cingalesi, arrestato e subito scarcerato perché incensurato: come misura cautelare non potrà comunque più avvicinarsi né dimorare in paese. Nelle prossime settimane è atteso il processo.

Una storia triste. Ad accorgersi di quanto stava succedendo sono stati i familiari, al loro rientro a casa nella serata di lunedì. La terribile scoperta: hanno trovato l'anziano parente in lacrime, con il volto tumefatto dai segni delle botte. Il suo badante invece era in camera da letto, in dormiveglia, in evidente stato di ebbrezza.

I giorni dell'incubo

Per non dire completamente ubriaco: nei giorni precedenti, in cui sarebbe rimasto da solo con l'anziano, non avrebbe mai smesso di bere, svuotando le bottiglie di liquore trovate in casa o acquistate fuori. Non si sa per quale motivo e forse in preda a un raptus da ubriachezza molesta, anziché accudire il povero anziano l'avrebbe picchiato più volte.

Colpi al volto e non solo, e per chissà quanti giorni: una circostanza su cui adesso stanno indagando i carabinieri. Non è chiaro, per via delle poche informazioni trapelate, quanti giorni l'anziano e il badante siano rimasti da soli in casa. E dunque quante volte il 77enne potrebbe essere stato picchiato.

L'arresto

Fortunatamente lunedì sera l'incubo è finito. Il cingalese è stato scoperto e allontanato: se n'è andato insultando i familiari, completamente ubriaco, e ha finito per aggredire anche i carabinieri che intanto erano stati allertati. Per l'anziano solo ferite lievi, ma nel contempo un trauma che sarà difficile da dimenticare. Temporaneamente è stato trasferito alla clinica di Ome.

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