Giovane operaio picchiato a sangue all'uscita del bar

L'aggressione violentissima di un gruppo di tre italiani, tra i 40 e i 50 anni, addosso a un giovane operaio marocchino di 21 anni. Insultato e poi colpito con calci e pugni: in faccia anche una bottiglia

Un gruppo di tre italiani tra i 40 e i 50 anni, decisamente alticci e su di giri: se la sono presa con un giovane operaio agricolo di 21 anni, di origine marocchine ma praticamente cresciuto in Italia. “Marocchino di m…”: lo hanno pestato a sangue all'uscita di un bar di Cavriana, nel mantovano, nella notte tra il 22 e il 23 gennaio. E il giovane, residente a Guidizzolo, ha deciso di sporgere denuncia (anche) per razzismo.

Non poche le lesioni: i segni dei lividi ancora si vedono, per un taglio profondo sul volto è stato pure operato. Colpito in faccia con una bottiglia di vetro, e allo stomaco quando era a terra. Il giovane ha raccontato di essere uscito dal bar, dopo aver passato una serata con gli amici.

Una volta fuori, nel parcheggio, sarebbe stato insultato a distanza dai tre balordi. Il 21enne si sarebbe avvicinato, chiedendo spiegazioni: in pochi attimi la reazione violenta, colpito prima in faccia da una bottiglia, poi calci e pugni quando era a terra.

Il giorno dopo la denuncia ai Carabinieri: le indagini sono in corso ma già a buon punto. Grazie alla testimonianza del giovane aggredito, i militari avrebbero già individuato uno dei tre componenti della banda, un uomo di 50 anni. Sull'aggressione pesa l'aggravante di razzismo.

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