A processo il santone che prometteva di guarire i tumori

Processo per l'ex contadino Giuseppe Zani, negli anni '90 improvvisato (e presunto) guaritore ora accusato di esercizio abusivo della professione e lesioni personali. Fu il fondatore della Chiesa del Magnificat

Anche la provincia bresciana ha avuto il suo 'santo' guaritore. Presunto, più che santo: ma quasi capofila di una piccola 'setta', un gruppo di preghiera da cui però diocesi e vescosi subito presero le distanze. Ex contadino ed ex operaio, la storia di Giuseppe Zani di Castrezzato: fondatore della 'Chiesa bresciana del Magnificat', ora a processo per le accuse di esercizio abusivo della professione medica e lesioni personali.

In aula i suoi 'pazienti': l'epicentro della sua professione negli anni '90, quando in tanti si facevano visitare. L'accusa punta il dito: Zani avrebbe promesso guarigioni prodigiose, anche dai tumori, prodigato farmaci e iniezioni, perfino indossato abiti sacri per celebrare le 'sue' messe.

Circostanze ovviamente smentite dallo stesso Zani, che si difende ammettendo di aver ricevuto tante persone, ma solo gente che aveva bisogno di aiuto, e a cui lui avrebbe cercato di alleviare la sofferenza proponendo prodotti naturali.

Negli anni d'oro si pagava circa 20mila lire a seduta, ha raccontato un testimone sulle pagine di BresciaOggi. E fino a 150mila lire per dei flaconi di integratori miracolosi, e che invece erano di pappa reale e poco altro. Si torna in aula il prossimo marzo.

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