Desenzano: 37enne morta in sala parto, il figlio non è più in ipotermia

La vita del piccolo Andrea resta appesa a un filo, ma sabato è arrivato un primo importante miglioramento. Sarà necessario aspettare tra le 48 e le 72 ore, per poterlo dichiarare fuori pericolo

Stella Migale

Resta appesa a un filo la vita del piccolo Andrea, il bimbo nato mentre si consumava la tragedia della giovane madre, Stella Migale, morta a 37 anni nella sala parto dell'ospedale di Desenzano.

Da sabato, però, un flebile lumicino si è acceso sul triste destino di una famiglia così duramente colpita: il neonato, infatti, non è più in ipotermia. Resta ricoverato nel reparto di terapia intensiva pediatrica del Civile, e per dichiararlo fuori pericolo bisognerà aspettare almeno altre 48-72 ore.

Intanto la Procura ha aperto un'inchiesta: tra medici e infermieri, otto persone dell'équipe di Ginecologia sono indagate con l'ipotesi di omicidio.

Sabato centinaia di persone hanno partecipato ai funerali della giovane mamma, celebrati presso il duomo di Castiglione delle Stiviere. Tantissimi i conoscenti e amici provenienti anche da Carpenedolo, dove abitano i genitori di Stella.

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