Massacrò la moglie con un cric: "Non ha agito per futili motivi"

Niente aggravante per futili motivi: la Corte di Appello di Brescia riduce a sei anni di carcere la condanna per Giovanni Oleandro, l'uomo che ha massacrato la moglie a Castiglione lo scorso 24 settembre

Franca Dima e Giovanni Oleandro

Sconto di pena in secondo grado per Giovanni Oleandro, l'ex operaio della Golden Lady che - lo scorso 24 settembre a Castiglione - massacrò con un cric Franca Dima, la moglie che stava per lasciarlo.

La Corte d'Appello di Brescia ha ridotto la precedente pena di otto anni a sei anni e mezzo. I giudici hanno accolto la tesi dell'avvocato difensore Gianfranco Manuali, ovvero che il suo assistito non agì per futili motivi.

Dopo la confessione al marito di volerlo lasciare per andare con il vicino di casa, anche lui sposato, Dima fu aggredita con efferata violenza. La sua testa venne più volte battuta sulla portiera delle auto dalle mani furenti del marito, che poi la finì con una grossa chiave a croce - quella utilizzata per cambiare i pneumatici - fino a lasciarla a terra in una pozza di sangue.

La donna, 46 anni, è rimasta in coma per dieci lunghi giorni, prima di essere dimessa dall'ospedale. Mercoledì ha accolto incredula le motivazioni del pronunciamento dei giudici bresciani.

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