Cronaca

Morta Enrica Lombardi, l’angelo dei bambini del Ruanda

Morta a Castenedolo a 83 anni l’imprenditrice Enrica Lombardi: nel 1994 aveva salvato 41 bambini del Ruanda, in fuga dal genocidio da 6 milioni di morti. Da allora sempre nella solidarietà con l’associazione Museke

Enrica Lombardia e i 'suoi' bimbi. Fonte: Associazione Museke

Guatemala e Burundi, Bolivia e Ruanda e ancora Africa, soprattutto Africa. Terre lontane in cui l’associazione Museke ha lanciato la sua infinita corda di solidarietà. Progetti di alfabetizzazione e di scolarizzazione, adozioni a distanza, aiuto alle famiglie e ai bambini, difesa delle donne e delle minoranze. Sono solo alcuni dei progetti realizzati negli anni dalla onlus con sede a Castenedolo, fondata da uno di quelli che si chiamano “gli angeli bresciani”, e che è morta solo poche ore fa.

Si chiamava Enrica Lombardi, aveva 83 anni. Volto noto dell’imprenditoria locale, a capo dell’azienda di vestiti di famiglia fin da giovanissima. Azienda che ha sempre gestito in maniera moderna, quasi anomala, quasi in contrasto con i cliché del capitalismo nostrano. Così in contrasto che non ci è voluto molto perché in qualche modo – almeno qualche guadagno – dovesse sfociare in progetti di solidarietà.

Progetti che prima lei faceva da sola, poi ha voluto ‘fare insieme’. Quello che più fece ‘rumore’ se lo ricordano ancora in tanti, a Castenedolo e non solo. Quando nel 1994 convinse prima Mino Martinazzoli, e poi il ministro della Difesa Beniamino Andreatta. Li convinse a organizzare un volo umanitario per accompagnare un centinaio di bambini dal Ruanda all’Italia, piccole anime in fuga da un genocidio di cui pochi parlano, ma che alla conta della tragedia fece più di 6 milioni di morti.

Una cinquantina di bimbi piccolissimi – erano 41 per l’esattezza – , vennero adottati da altrettante mamme bresciane. Un gesto che le fu riconosciuto anche dall’allora presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro. Solo il primo di una lunga serie, proseguito poi negli anni con Museke, con i volontari, con i progetti di sostegno e di solidarietà. Ma adesso Enrica non c’è più, è morta a casa sua, a Castenedolo.

Da tempo malata, da tempo alle prese con una sofferenza difficile da sopportare. Lunedì sera alle 18 è prevista una veglia di preghiera, proprio nella sua abitazione. I funerali saranno ancora a Castenedolo, nel pomeriggio di martedì. Il corteo funebre partirà alle 14.30.

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