Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Licenziati ed esodati: 4 malviventi improvvisati, e subito scoperti

Si tratta di due ex tecnici del gas di Castenedolo, scoperti a truffare anziani. A essere fermati anche un esodato e l'ex direttore del supermercato che ha poi scelto di rapinare

Tre licenziati e un esodato si improvvisano malviventi e finiscono nei guai: uno perché, con la complicità del suocero, esodato, ha pensato di rapinare il direttore del supermercato che dirigeva prima di perdere il lavoro. Altri due perché, senza esserlo più, si sono finti tecnici del gas e hanno truffato una coppia di ottuagenari con il pretesto di voler verificare un rilevatore che loro stessi avevano installato qualche mese prima. Il primo è stato arrestato per rapina, mentre i secondi sono stati denunciati per furto e truffa.

Due ex tecnici installatori di una ditta di Castenedolo si sono ripresentati a casa di alcuni anziani di Bergamo ai quali, l'anno scorso, avevano venduto l'impianto. I due, 31 e 32 anni, incensurati, sono stati rintracciati e denunciati dalla Squadra mobile della questura per furto e truffa.

A casa loro la polizia ha trovato le divise con i loghi dell'ex ditta e le copie di alcuni contratti. A Bergamo avevano rubato ai due anziani circa 100 euro con un finto controllo del rilevatore, che hanno portato via. E' stato un altro pensionato, di 89 anni, ad insospettirsi e a segnare il numero di targa della loro auto, intestata alla sorella di uno dei due. Così sono stati rintracciati e denunciati.

Non meno maldestro l'ex direttore di supermercato, licenziato a causa della crisi, è stato arrestato a Lodi. Aveva fatto da autista al suocero, esodato, il quale ha puntato un pistola all'attuale direttore del supermercato all'ingresso della banca in cui stava versando il denaro: bottino 5000mila euro.


Hanno compiuto un passo falso: la sera stessa del giorno della rapina, l'ex direttore ha denunciato il furto della sua Audi che è stata trovata dai vigili nel parcheggio del cimitero di Paullo. La polizia si è quindi accorta del fatto che le due lettere iniziali della targa usata per la rapina, riferite da un testimone, coincidevano con quella della vettura di cui era stato denunciato il furto. Da qui gli arresti.

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