Cronaca

Turisti presi a sassate e rapinati: due arresti, il complice ancora in fuga

Violenta aggressione sul lungolago: due giovanissimi turisti tedeschi sono stati presi a sassate e rapinati. Arrestati due giovani marocchini

Li hanno presi a sassate, poi aggrediti e rapinati: la loro fuga, per fortuna, è durata poco. Sono già stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Peschiera del Garda due dei tre rapinatori che nella notte tra lunedì e martedì hanno aggredito e derubato due giovanissimi turisti tedeschi, di 17 e 19 anni, che insieme agli amici si stavano facendo un selfie ricordo in località Campanello, a Castelnuovo.

Gli arresti a poche ore dall’accaduto

Il primo a finire in manette il 29enne Ben Hamza, di nazionalità marocchina, già noto alle forze dell’ordine e senza fissa dimora in Italia: è stato preso a poche ore dall’accaduto grazie alla pronta segnalazione del guardiano di un campeggio, che aveva assistito alla scena, a distanza. Decisive nelle indagini anche le immagini raccolte dallo smartphone di una delle vittime, che ha filmato e inquadrato i rapinatori.

Il secondo malvivente - Z.A. le sue iniziali, anche lui marocchino - è stato preso poche ore più tardi, la mattina dopo, mentre cercava di nascondersi (mezzo nudo) in un albergo di Campanello. Per tutti e due l’arresto è stato convalidato, e già si trovano in carcere. Il terzo complice è ancora in fuga, ma a quanto pare è davvero questione di ore.

L’aggressione e la rapina

Nella notte tra lunedì e martedì, un gruppo di turisti tedeschi si stavano godendo la loro vacanza e in zona Campanello, a Castelnuovo del Garda, si scattavano dei selfie sul lago con il cellulare. I tre malviventi hanno visto il gruppetto e, pensando che fossero alticci e quindi delle potenziali prede facili, hanno cominciato ad aggredirli verbalmente, lanciando loro dei sassi. Il gruppo si è sfaldato e due giovani, di 17 e 19 anni, si sono attardati. Questi due sono stati presi di mira dai tre rapinatori, sono stati picchiati ed è stato sottratto loro lo smartphone.

La fuga e l’inseguimento

Hamza, Z.A. e il terzo complice, sentendosi tranquilli, non si sono subito allontanati dal luogo del delitto e questo ha favorito i carabinieri. Le vittime, infatti, hanno immediatamente avvisato il vigilante di un vicino campeggio, il quale a sua volta ha dato l'allarme al 112. L'auto di pattuglia è intervenuta in poco tempo e i militari hanno trovato ancora i tre rapinatori sul posto. I malviventi, alla vista dei militari, hanno tentato una fuga e gli operatori sono riusciti a recuperare il cellulare rubato e a prendere Hamza. Il 29enne è stato trovato anche in possesso di un coltello da cucina, arma che è stata sequestrata anche se non era stata usata per la rapina.

Le due vittime dell'aggressione, invece, sono andate in ospedale per farsi medicare i graffi e le contusioni riportate, guaribili in cinque giorni.

Fonte: Veronasera.it

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