Cronaca Castel Mella

La violenta lite e il mistero del padre trovato morto in bagno: il figlio non parla

Nelle prossime ore l’autopsia sul corpo di Vittorio Andreoli per fare luce sulle cause del decesso.

In silenzio davanti al giudice: Alberto Andreoli ha preferito non raccontare la sua versione su quanto accaduto nell’appartamento di via Solone Reccagni a Castel Mella, dove - nella notte tra lunedì e martedì - è stato trovato morto il padre di 67 anni. Il 45enne, che si trova ancora in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale ed evasione dai domiciliari, si è avvalso infatti della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di convalida dell’arresto.

Forse una strategia difensiva, adottata in attesa che l’autopsia - verrà eseguita nelle prossime ore - faccia chiarezza sulle cause del decesso di Vittorio Andreoli. Risposte fondamentali quelle che darà l’esame autoptico: resta ancora da stabilire se la morte sia da attribuire ad eventuali percosse o a un malore conseguente il violento alterco tra padre e figlio. Il 67enne, con alle spalle diversi precedenti per spaccio, era stato trovato esanime all'interno del bagno, dove pare si fosse rinchiuso al termine di una colluttazione avuta con il 45enne. Sul corpo della vittima sarebbero state riscontrate delle lesioni riconducibili a un pestaggio, ma - come detto- resta da capire se siano state quelle a provocare il decesso.   

Alberto Andreoli era stato arrestato dai carabinieri mentre ancora si trovava nell’appartamento. Eppure non avrebbe nemmeno dovuto bussare a quella porta: condannato in precedenza, proprio per maltrattamenti nei confronti del genitore, era agli arresti domiciliari. Stando a quanto raccontato dai vicini di casa della vittima, il 45enne avrebbe violato spesso le disposizioni del giudice: più e più volte si sarebbe recato in via Reccagni, per fare visita al padre. Pare inoltre che i due litigassero animatamente ad ogni incontro.

Poche ore prima della tragedia - verso le 18 di lunedì - un vicino di casa avrebbe assistito a un violento scontro, al termine del quale il 45enne sarebbe salito in auto, allontanandosi a tutta velocità. Poche ore più tardi, però, sarebbe tornato sui suoi passi, bussando nuovamente alla porta del padre, quindi l’ennesimo diverbio terminato purtroppo in tragedia.

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