Candele e fiori per ricordare il tabaccaio Giovanni: “Il tuo sorriso vive dentro di noi”

Giovanni Ruffoni si è tolto la vita mercoledì 9 dicembre nel retro della sua tabaccheria. Sulla vetrina il cartello: “Chiuso per aggiornamento”. Il 49enne era amato e stimato dalla comunità, che in sua memoria ha lasciato fiori e candele fuori dal negozio.

Il centro di Castel Goffredo è avvolto dalla nebbia, dallo sgomento e dall’incredulità. Anche il più distratto dei passanti si ferma davanti alle vetrine della tabaccheria di via Botturi, lo scorso mercoledì teatro di una tragedia inspiegabile. Il corpo senza vita di Giovanni Ruffoni è stato trovato nel retro del negozio che il 49enne gestiva da anni. Sulle vetrate ci sono ancora i segni di quella terribile mattinata: il grosso varco ricavato nella vetrina dalle forze dell’ordine per entrare. A dare l'allarme sono stati i clienti e i commercianti dirimpettai, i quali avrebbero raccontato che fuori dal negozio compariva il cartello "chiuso per aggiornamento".  La zona è stata recintata e la strada chiusa al traffico.

Dal giorno successivo davanti al negozio sono comparsi fiori, candele e lettere, quasi a voler coprire il grosso squarcio fatto nella vetrina della tabaccheria e nel cuore di chi conosceva Giovanni. Il 49enne era molto amato e stimato dalla comunità. Due giovani ragazze hanno lasciato una commuovente lettera per ricordarlo e salutarlo. “ Hai lasciato un vuoto immenso nei nostri cuori e  nelle nostre vite - si legge - e non riusciamo a spiegarci il perché di questo folle gesto. Ogni volta che passo davanti alla tua tabaccheria mi viene voglia di piangere. Nascondevi le tue fragilità dietro un super sorriso che ora vive dentro di noi.”  

Su Facebook in molti hanno cercato di trovare le cause del gesto estremo dell'uomo e tanti sono stati i messaggi di cordoglio e di vicinanza alla moglie e ai figli di 21 e 14 anni.

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