Cronaca

Fabbrica abusiva, 15 operai tenuti come schiavi: arrestata un'intera famiglia

Quattro arresti a Castel Goffredo per caporalato e sfruttamento dell'immigrazione clandestina: in un capannone un laboratorio abusivo dove venivano sfruttati 15 operai

Operai come schiavi, costretti a lavorare fino a 14 ore al giorno, senza sosta, e con una paga da miseria: meno di 2 euro e mezzo all'ora. Un'altra storia di sfruttamento, a due passi dalle case: i carabinieri hanno smascherato (e smantellato) l'ennesimo laboratorio clandestino, ancora una volta a Castel Goffredo.

Quattro le persone arrestate, tutte di nazionalità cinese: la titolare dell'attività, una donna di 50 anni, un suo collaboratore di 53 e la moglie di 51, la figlia dei due, 22 anni. Sono accusati di caporalato e sfruttamento della manodopera clandestina: la fabbrica abusiva è già stata chiusa, e l'attività sospesa. I quattro dovranno anche sborsare quasi 4.500 euro di sanzioni amministrative.

Il blitz dei militari: 15 operai al lavoro

Il blitz dei militari martedì pomeriggio, con il supporto degli specialisti del Nucleo ispettorato del lavoro, tecnici e operatori di Inail e Inps, gli agenti della Polizia locale. In tutto erano 15 gli operai impiegati nel laboratorio tessile clandestino: tra loro anche un giovane cinese risultato irregolare sul territorio italiano, e che per questo verrà espulso.

Come detto, tutti venivano pagati meno di 2 euro e mezzo all'ora, e costretti a lavorare alla catena di montaggio fino a 14 ore al giorno, senza sosta. E' il secondo episodio nelle ultime due settimane: sempre a Castel Goffredo, infatti, a poche centinaia di metri di distanza i carabinieri avevano smantellato anche un altro laboratorio clandestino.

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