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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

In caserma con il naso rotto: "Picchiato da 5 africani", ma è tutto falso

Denunciato per simulazione di reato il 36enne che aveva denunciato una violenta rapina a Castel Goffredo: chissà per quale motivo, si è inventato tutto

Aggredito e picchiato da cinque stranieri, più precisamente nordafricani, che l'avevano poi derubato di tutto quello che aveva: lo smartphone, la bicicletta e un centinaio di euro in contanti. Una triste storia di degrado? Macché. Il giovane protagonista della vicenda, insomma la vittima, in realtà si è inventato tutto. E dunque ora è indagato per simulazione di reato.

Non è chiaro il perché abbia raccontato tutte queste falsità ai carabinieri. Qualche settimana fa il 36enne poi denunciato si era presentato in caserma, a Castel Goffredo, con tanto di referto medico, per spiegare nei minimi dettagli l'aggressione che aveva subito. La sera della presunta aggressione, infatti, era stato medicato al pronto soccorso.

Il giallo del referto medico

Il referto riportava in effetti un trauma cranico, la frattura del setto nasale e varie contusioni: ferite che gli erano valse una prognosi di 25 giorni. Forte della diagnosi, il 36enne aveva raccontato ai carabinieri della rapina subita: appunto cinque nordafricani che l'avevano picchiato e derubato nel parco di Piazza Vittoria a Castel Goffredo.

Le indagini dei militari hanno però smascherato l'episodio come una mera invenzione. Non solo il giovane non è mai stato rapinato, ma la sera dell'ipotetico evento criminoso nemmeno era mai stato al parco. Da qui l'inevitabile denuncia per simulazione di reato. Ora dovrà per forza raccontare la verità.

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