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Cronaca

Ragazzino ucciso da un tumore: “Che senso ha tutto questo?”

L'ultimo saluto a Filippo Sabattoli, ucciso da un male incurabile

Un vita spezzata troppo presto, un’ingiustizia e un dolore per cui non ci sono parole, né un senso, né spiegazioni: Filippo Sabattoli, 15enne di Castel Goffredo, è morto dopo aver lottato a lungo contro un tumore.

Sabato una folla commossa si è ritrovata in chiesa e nella piazza di paese, per l’ultimo saluto e stringersi intorno al dolore della famiglia: “Siamo tutti un po’ arrabbiati, speravamo si potesse fare qualcosa. E’ difficile trovare un senso”, ha dichiarato il sacerdote nel corso dell’omelia, dando voce ai sentimenti di un'intera comunità, smarrita in un vuoto dolore.

Amava la vita Filippo, una vita che era una promessa fatta di tante piccole cose che, alla sua età, si vivono con infinita passione. La scuola, gli amici e poi una grande amore per il calcio: ad aprire il corteo funebre, i compagni della Ceresarese, da sempre la sua squadra. Nella piazza un silenzio quasi irreale, sospesa nell’aria la domanda riecheggiata nell’omelia, straziante come un’invocazione: “Che senso ha tutto questo?”.

La scoperta della terribile malattia di Filippo risale all’estate del 2020: sempre cosciente e consapevole della sua situazione, era stato curato alla Pediatria oncologica del Civile di Brescia, e successivamente al reparto di Cure palliative dell’ospedale di Mantova. Lascia nel dolore la mamma Lorella Mondadori, il papà Stefano e la sorella Alice. 

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