Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Nei campi come schiavi: operai al lavoro 12 ore al giorno per pochi euro

Denunciati due imprenditori agricoli e due “caporali”: blitz dei carabinieri nelle campagne tra Castel Goffredo e Guidizzolo

Sfruttamento e caporalato nelle campagne lombarde: i braccianti erano costretti a lavorare nei campi anche 12 ore al giorno, per pochi euro, alcuni erano clandestini e a nessuno sarebbe stata garantita la minima tutela. Al termine degli accertamenti dei carabinieri, in collaborazione con i militari del Nucleo ispettorato del lavoro, sono stati denunciati i titolari di due diverse aziende oltre a due “caporali”.

Il blitz dei carabinieri si è concentrato sull'azienda agricola ai confini tra Castel Goffredo e Guidizzolo, gestita da un 62enne marocchino, su cui da tempo aleggiavano diversi sospetti: all'arrivo dei militari c'è stato un fuggi fuggi generale, ma sono stati comunque intercettati gli 8 braccianti che in quel momento erano al lavoro. Per tutti la paga era di pochi euro, e fino a 12 ore di lavoro al giorno: due di loro erano anche clandestini sul territorio nazionale.

Denunciati il titolare e i due “caporali”

Oltre al titolare sono stati denunciati anche i due “soci”, un 39enne e un 71enne, che facevano da caporali: reclutavano la manodopera e controllavano i lavoratori nei vari turni. Sono tutti e tre indagati, a vario titolo, per sfruttamento del lavoro e intermediazione illecita, per non aver sottoposto gli operai alla dovuta visita medica e per aver assunto due clandestini.

A margine degli accertamenti sulla prima azienda, i carabinieri hanno verificato illeciti anche in una seconda impresa agricola: un allevamento avicolo di proprietà di un 40enne italiano, denunciato, in cui un operaio si sarebbe infortunato sul lavoro, ma la vicenda non sarebbe mai stata segnalata alle autorità competenti. Da qui le indagini per lesioni colpose.

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