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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca Castegnato

Uccisa a martellate: "Ezio passava le serate al bar, siamo tutti sotto shock"

Il primo cittadino Gianluca Cominassi esprime profonda vicinanza alle famiglie coinvolte nella tragedia

“A volte, nelle nostre piccole comunità, accadono eventi che tolgono il fiato e creano il vuoto attorno a noi”: sono le parole del sindaco di Castegnato Gianluca Cominassi, commentando il terribile femminicidio che ha lasciato sotto shock la cittadina dell'hinterland.

Elena Casanova, 49 anni, è stata uccisa dal suo ex compagno, con il quale aveva interrotto la relazione un anno fa. Il tutto è accaduto in un parcheggio vicino alla sua abitazione della donna, dove lui, Ezio Galesi, ha atteso impassibile l’arrivo delle forze dell’ordine, dopo averla massacrata con un martello.

Un silenzio surreale regna sul paese: “La comunità è attonita davanti a questa notizia – ha detto Cominassi –. Quando mi hanno chiamato le forze dell’ordine mai avrei pensato ad un episodio simile. Sono andato sul posto e le persone mi hanno raccontato quanto accaduto. Tutto il paese è sotto shock.”

La vittima viveva da una decina di anni a Castegnato con la figlia di 17 anni: “L’avevo conosciuta tramite alcuni amici – ha aggiunto Cominassi –, era una persona tranquilla, lavorava e viveva in paese. Per un periodo era stata anche volontaria nella Protezione Civile. Riguardo Galesi, invece, lo ricordo come una persona semplice, che trascorreva le serate al bar, mai avrei pensato potesse compiere un simile gesto.”

Difficile trovare le parole, e tantomeno spiegazioni, davanti a una tragedia come questa: “Non so cosa possa condurre a questi eventi. Il Covid ha portato a far emergere alcuni aspetti, come la solitudine, che prima erano assopiti – conclude il primo cittadino –. Le istituzioni, oggi, hanno difficoltà a percepire questa necessità di vicinanza. La ripartenza dopo il Coronavirus si è concentrata sull’aspetto economico, ora bisognerebbe porre maggiore attenzione anche ai fattori psicologici. Solo poco tempo fa, abbiamo inaugurato in paese due panchine rosse in ricordo delle donne vittime di violenza. Abbiamo numerosi servizi di aiuto: potenziarli per prevenire episodi come questi potrebbe essere una prima soluzione”.

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