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Cronaca Castegnato

Brutalmente uccisa dall'ex fidanzato, l'ultimo addio: "Questo è un grido di dolore"

Una grande folla ha gremito la Chiesa parrocchiale di Castegnato per l'ultimo saluto a Elena Casanova, brutalmente assassinata dall'ex fidanzato

Bandiere a mezz’asta e serrande abbassate in segno di lutto cittadino, mentre risuonavano le campane per accompagnarla nel suo ultimo viaggio terreno: si è svolto ieri il funerale di Elena Casanova, l’operaia di 49 anni uccisa con sedici martellate dall’ex compagno Ezio Galesi la sera del 20 ottobre. Tutta la comunità di Castegnato si è unita attorno alla figlia Alice e ai familiari per un ultimo saluto. La chiesa è stata addobbata da palloncini rossi e le donne indossavano mascherine dello stesso colore, divenuto simbolo della lotta contro la violenza di genere. Alla cerimonia hanno presenziano tutte le autorità cittadine.  

"In questo grido di dolore – ha detto durante l’omelia il parroco don Duilio Lazzari – c’è un groviglio di sentimenti, dove dolore, paura e disagio si confondono al punto tale che l’unica cosa che sembra utile è il silenzio. Davanti a Dio e agli uomini, questo grido si alza e si porta dietro tutta la vostra umanità. Ecco perché questo grido ha bisogno di essere capito. Quali parole usiamo per descrivere quello che è successo; è qualcosa di allucinante". Il parroco ha poi invitato tutti ad accendere una candela sui davanzali delle finestre.

Un silenzio surreale, in chiesa solo lo sguardo perso di chi è ancora incredulo per l’accaduto. Sull’altare si intravede una folla di ragazzi, vicino ad Alice: “Ciao Elena, in questi giorni stiamo pensando a te, ti stiamo scrivendo queste parole per dirti che Alice non è sola; molti di noi hanno avuto la fortuna di conoscerti e di sapere quanto fossi speciale.  Rimarrai sempre nei nostri cuori”, ha detto la classe di Alice. Un caloroso applauso ha infine accompagnato la salma fuori dalla chiesa.

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