Cronaca

Latte contaminato, il maxi-processo: condannato il primo imprenditore

Al via la lunga stagione dei processi nell'ambito dell'inchiesta sul latte bresciano (e non solo) contaminato dalle aflatossine, sostanza cancerogena all’uomo. Un imprenditore di Castenedolo condannato a 1 anno e 8 mesi

Foto d'archivio

Adulterazione di sostanza alimentare: questa l'accusa commutata in una condanna di 1 anno e 8 mesi per un imprenditore di Castenedolo, proprietario di un caseificio, il primo ad essere condannato (ha patteggiato) nell'ambito dell'inchiesta sulle aflatossine nel latte, e che si è conclusa con un lunghissimo elenco di indagati (circa 130 persone) tra le province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova.
Tra i 130 indagati c'è davvero di tutto: allevatori, produttori, imprenditori. Il meccanismo, a grandi linee, era sempre lo stesso: la presenza di aflatossine fuori legge veniva "drogata" diluendo il latte sottoposto ad analisi. 

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