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Lago Nostrum: lo sbarco contro i profughi dell'estrema destra

La manifestazione organizzata dagli attivisti di CasaPound sulle rive (e sulle acque) del lago d'Iseo, per protestare contro i 12 profughi di guerra momentaneamente alloggiati all'albergo Alpino di Sulzano

Inevitabili polemiche per la manifestazione organizzata da Casa Pound sabato pomeriggio nelle acque del lago d’Iseo. Gli attivisti di estrema destra hanno inscenato una parodia del ‘Mare Nostrum’, sventolando una bandiera che recitava ‘Lago Nostrum’, con riferimento ai dodici profughi africani ospitati all’albergo Alpino di Sulzano.

A bordo di una barchetta hanno lanciato dei fumogeni colorati, poi dalla riva hanno invece raggiunto il centro storico, prima davanti al municipio e poi davanti all’Alpino, esponendo invece uno striscione che a caratteri cubitali accusava di “un’accoglienza che è soltanto un business”. Nel mezzo anche lo ‘sbarco’ simbolico di alcuni manichini.

Il riferimento è ai 30 euro circa ‘offerti’ dallo Stato a tutte quelle strutture, ricettive e alberghiere, che ospitano profughi e rifugiati in arrivo dalle zone di guerra. Condanna a distanza da parte di associazioni come Legambiente, che bolla la manifestazione come un’espressione di “immotivata intolleranza”.

Anche il sindaco Paola Pezzotti tira il freno: “E’ sbagliato manifestare contro i profughi”. Ma allo stesso tempo accusa il Governo, “organizzare l’accoglienza non è un onere che può toccare ai piccoli Comuni, tanto più se a vocazione turistica”.

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