Cronaca

Carte clonate, maxi-retata in Italia. Perquisizioni a Brescia

L'indagine è partita da una segnalazione dell'ufficio legale della compagnia assicurativa Genertel. I malviventi, di nazionalità nigeriana, senegalese e ghanese, si appropriavano dei codici attraverso una serie di espedienti informatici

L'indagine, secondo quanto è stato reso noto dagli investigatori, è partita da una segnalazione dell'ufficio legale della compagnia assicurativa Genertel. I malviventi, di nazionalità nigeriana, senegalese e ghanese, si appropriavano dei codici delle carte attraverso una serie di espedienti informatici. Le carte clonate venivano poi utilizzate per stipulare polizze per conto di connazionali che, versando al sodalizio una 'commissione' dai 100 ai 150 euro a pratica, assicuravano la propria autovettura senza altri costi. Finora sono stato accertati 130 contratti-truffa con Genertel, ma gli investigatori sono sicuri che dietro le carte clonate vi sia un'attività criminosa molto più vasta. "In base a quanto accertato finora - ha detto il vice dirigente della Squadra mobile di Trieste, Leonardo Boido - ipotizziamo un giro d'affari di alcuni milioni di euro".

A capo del sodalizio un giovane ghanese residente a Bergamo, già conosciuto alle forze dell'ordine per una maxi truffa messa a segno nel 2006, quando aveva solo 23 anni: con carte clonate acquistava dietro commissione biglietti aerei. Sono state 30 le persone denunciate per truffa, tra queste alcuni acquirenti di polizze auto a conoscenza, secondo la polizia, dell'attività criminosa dell'organizzazione. Nel corso delle perquisizioni, avvenute questa mattina a Brescia, Roma, Bergamo, Torino, Lecce, Cremona e Terni, dove risiedono gran parte degli extracomunitari, gli investigatori hanno rinvenuto computer utilizzati per la clonazione delle carte.

Attraverso le pratiche di phishing (l'invio di mail da siti fasulli richiedenti dati riservati), hacking, boxing e thrashing (l'acquisizione degli estratti conto bancari o il recupero degli scontrini gettati nella spazzatura) il sodalizio procedeva alla clonazione delle carte. Potrebbero essere centinaia le autovetture attualmente in circolazione assicurate con questa metodologia a cui la polizza è stata annullata.

(ANSA)

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