Sentiero 801: la nuova carta escursionistica del Basso Garda

Il Cai di Desenzano e i Comuni di Lonato, Padenghe, Manerba e Polpenazze insieme per rilanciare il turismo e per valorizzare il territorio del Basso Garda. Il Sentiero 801 e i suoi vari raccordi, per turisti, appassionati o anche solo curiosi

Otto ore di percorso in mezzo alla natura, a contatto diretto con le bellezze paesaggistiche e perché no anche storiche del Basso Garda, attraverso le strade che forse non tutti conoscono, accompagnati da una fedele cartina. La nuova carta escursionistica del Basso Garda nasce proprio da questa esigenza, l’esigenza di avere un tracciato chiaro, ricco di dettagli tecnici ma allo stesso tempo di facile comprensione, del quasi celebre Sentiero 801, che da Lonato del Garda arriva fino a Manerba passando da Sedena, Drugolo, i monti della Selva, Castelletto, Polpenazze, la spiaggia di Pisenze e la Rocca manerbese. Inaugurato nello scorso anno dal Club Alpino Italiano (Cai) di Desenzano del Garda fa parte di un lungo processo si può dire di tabellatura dei sentieri della zona, un lavoro cominciato una decina di anni fa e che dal 2006 riceve il patrocinio e il contributo economico della Provincia di Brescia e dei Comuni coinvolti.

Ieri a Lonato, nella Sala Celesti del Municipio, la presentazione ufficiale della carta escursionistica davanti alla stampa e ai cittadini. Presenti in sala i rappresentanti delle istituzioni coinvolte, dall’Assessore all’Ecologia del Comune di Lonato Nicola Bianchi al sindaco di Manerba Paolo Simoni, dal neo eletto primo cittadino di Polpenazze Andrea Dal Prete alla Consigliera Comunale di Padenghe Ilaria Cavalieri. Padrone di casa, e ospite d’onore, il presidente del Cai Desenzano Celestino Marcoli, oltre ai tanti soci e amici dell’associazione presenti in sala, tra cui un trio di tutto rispetto proveniente dalla sede centrale del Cai come Antonio Palladini, Carlo Bonissoli ed Enrico Sala. Non sono mancati anche sindaco e vice sindaco di Lonato. “La nostra Amministrazione si è impegnata fortemente per promuovere la valenza turistica del Comune e di questo tipo di iniziative – spiega l’Assessore Bianchi – Abbiamo intenzione di proseguire il nostro cammino, di continuare quello che abbiamo iniziato. Questa carta è un passo importante verso la direzione turistica e ricreativa”.

“Abbiamo avuto richiesta di creare la carta – sottolinea invece Celestino Marcoli – dai soci, dalle sezioni e dai turisti, anche tedeschi! Abbiamo dunque cercato di realizzare una cartina che avesse un’importante valenza tecnica, un lavoro di alta precisione topografica ma allo stesso tempo chiaro e leggibile”. La carta escursionistica è stata redatta in tre lingue – italiano, tedesco e inglese – e contiene in dettaglio tutti i percorsi interni (già tabellati) interni al Sentiero 801, i sentieri che da esso si diramano in zone limitrofe, i sentieri speciali della Rocca di Manerba, oltre ai sentieri prossimi alla tabellatura e quelli ancora in fase di progettazione. Esistono inoltre anche dei sentieri di raccordo e dei sentieri tematici: non è facile tabellare un sentiero, o una strada da anni in disuso, e per questo non va sottovalutato il lavoro della Commissione Sentieri, il gruppo di lavoro che si dedica esclusivamente alla tracciatura dei percorsi.

La carta, in scala uno a 30mila, verrà distribuita in oltre 9mila copie tra i Comuni coinvolti, nelle sezioni del Cai, negli info point della Provincia e nelle sedi della Banca di Credito Cooperativa del Garda, altro partner importante che ha collaborato attivamente alla realizzazione. “Questa carta diventerà presto il biglietto da visita del Cai e del territorio”, aggiunge Marcoli. Il Sentiero 801 (dalla Chiesetta di San Giorgio a Manerba a Lonato e viceversa) non è l’unico grande percorso escursionistico: suddiviso in tre parti, è accompagnato dai sentieri 801A, 801B e dal giro del Lago Lucone, ormai solo zona umida ma ricca di storia grazie ai reperti archeologici (fu zona palafitticola) e alla vicina Chiesa di San Pietro.

“Il Sentiero 801, percorso tutto intero, dura circa otto ore – ci rivela al termine dell’incontro Celestino Marcoli – Proprio per questo l’abbiamo appunto diviso in tre parti, per poterlo fare ‘a pezzi’. Si può anche lasciare la macchina a metà percorso, dove ci sono le tre ‘bacheche’ c’è anche la possibilità di parcheggiare”. Il tutto è segnalato nell’approfondita carta escursionistica: non solo turismo ma anche conoscenza del territorio, non solo manutenzione e tutela ma anche opportunità e sviluppo.

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