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Foto d'archivio

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Calci e pugni in faccia a una ragazzina, nei guai la mamma e il suo compagno

Saranno processati a novembre la 47enne ghanese e il compagno 48enne accusati di aver picchiato una ragazzina

Calci e pugni, anche al volto, a una ragazzina di appena 14 anni: è questa l’accusa mossa da Carabinieri e Procura nei confronti di una donna di 47 anni, madre della giovane che sarebbe stata percossa, e del suo compagno 48enne, entrambi di origini ghanesi. In questi giorni sono stati rinviati a giudizio: il processo è fissato per il prossimo novembre.

Tutto sarebbe successo nel febbraio di un anno fa: in casa si sarebbe scatenato un violento litigio, con la madre - all’epoca tra l’altro incinta - che avrebbe colpito la figlia minorenne con sberle, calci e pugni, con l’aiuto del compagno. Quest’ultimo nega però ogni coinvolgimento, riferendo di non essere fisicamente presente in casa, in quel momento.

La denuncia ai carabinieri dopo le botte

La ragazzina avrebbe poi chiesto aiuto alla sorella: insieme a lei sarebbe andata a denunciare l’accaduto nella caserma dei carabinieri di Carpenedolo, il paese dove abitava. A seguito dei primi accertamenti, infatti, la 14enne è stata trasferita in una struttura protetta. La giovane sarebbe stata anche medicata in ospedale, a conferma dei segni delle botte e dei traumi subiti quel giorno. La madre e il compagno sono accusati di lesioni.

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