Non accetta la separazione, tenta di rapire la giovane moglie

L'uomo, un marocchino di 32 anni da anni residente a Carpenedolo, ha raggiunto la moglie a Pompei, dove si è trasferita per rifarsi una vita

Non accettava che la moglie di 26 anni, dopo averlo lasciato, si fosse rifatta una vita senza di lui. Un marocchino di 32 anni, da anni residente a Carpenedolo, ha deciso allora di rapirla per riportarla a casa. Il fatto è accaduto in un parcheggio di un centro commerciale a Pompei, dove la donna si è trasferita dopo la burrascosa separazione.

Fortunatamente, in quel momento era presente un maresciallo dei Carabinieri e un agente di pubblica sicurezza, liberi dal servizio. I due hanno sentito le urla disperate della donna, trascinata sull'asfalto dal 32enne aiutato dal cognato (29 anni), per essere caricata a forza su un'auto.

Il loro intervento è stato immediato: il marito e il fratello della 26enne sono stati fermati e consegnati ai Carabinieri di Pompei. La giovane, una volta calmata e consolata, è stata portata all’ospedale di Castellammare di Stabia, per medicare un trauma alla mano destra guaribile in 4 giorni. Stando a quanto raccontato nella denuncia, i due non accettavano la sua scelta per "motivi religiosi".

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