Morto di polmonite in ospedale: trovata legionella nella doccia

I risultati delle analisi confermano la presenza di legionella nel bagno dell'abitazione di Via Gian Battista Meli dell'anziano morto in ospedale

Foto di repertorio

Lo spettro della legionella agita ancora il paese di Carpenedolo: nel bagno dell'anziano morto il 5 settembre scorso sono state rilevate tracce di legionella. L'uomo era stato ricoverato in ospedale (a Palazzolo) per una polmonite batterica, ed è morto in pochi giorni. La conferma della presenza di legionella nel soffione della doccia è arrivata a seguito di analisi specifiche di Ats e Acque Bresciane, il gestore dell'acquedotto e del ciclo idrico.

Le analisi erano state effettuate in tutte le zone considerate sensibili: e quindi il bagno, lavelli e lavandini della casa (anche in cucina), in garage. Ma l'unica positività è stata riscontrata nella doccia: si dovrà procedere immediatamente alla sanificazione degli ambienti.

L'abitazione dell'anziano ormai deceduto si trova in Via Gian Battista Meli, in zona abbastanza centrale. In quella casa abita anche la moglie rimasta vedova, che al momento però non avrebbe riportato alcun sintomo.

Sul corpo dell'uomo ucciso dalla polmonite non era stata eseguita alcuna autopsia. Le autorità sanitarie avevano escluso che il suo decesso fosse stato causato da legionella, confermando invece la circostanza nel caso della morte di una donna di 69 anni di Mezzane, frazione di Calvisano.

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